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Cartelle esattoriali a mezzo PEC: quale tutela?

Il legislatore recentemente ha esteso le forme di notifica classiche delle cartelle ammettendo che possano avvenire anche a mezzo PEC, all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi PEC. Una ragione in più per ricordarsi la necessità di consultare periodicamente la propria PEC. Tuttavia questa nuova forma di notifica sta offrendo al cittadino anche nuove possibilità di muovere eccezioni e contestare il pagamento. Infatti alcune recentissime sentenze del 2017 hanno evidenziato che spesso il notificatore omette di apporre alla cartella la firma digitale.  Molte Commissioni Tributarie hanno rilevato che il file della cartella di pagamento inviato dall'agente della riscossione era un file “.pdf” motivo per cui i Giudici, non risultando avere anche l’estensione “.p7m” (tipica dei file firmati digitalmente) hanno ritenuto non valida la notificazione via PEC della cartella non essendo questa firmata digitalmente.

 

 

Cartelle esattoriali a mezzo PEC: quale tutela?