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Che cos'è il Bitcoin?

Da un po’ di tempo a questa parte è una domanda alquanto ricorrente.

Il Bitcoin è una criptovaluta, una valuta digitale che nasce ed esiste solo in internet, è quindi completamente slegata alla materialità del denaro. Si caratterizza quindi per essere generato e distribuito in internet attraverso una rete peer to peer: non esiste pertanto alcuna banca che stampai il bitcoin. Esisterebbe quindi unicamente un database atto a tracciare le transazioni,  in grado di sfruttare la crittografia per poter “emettere” nuova moneta.

Non vi sono siti ufficiali che siano in grado di indicarci esattamente come  e perché sia stato inventato il Bitcoin e da chi.  Le notizie che si ricavano proprio dalla rete ci dicono che il Bitcoin è stato inventato nel 2008 da un certo Satoshi Nakamoto. A ben vedere trattasi di mero pseudonimo per cui non è dato sapere il vero nome dell’inventore del bitcoin e d’altro canto non esistendo siti ufficiali non è nemmeno possibile conoscere l’attendibiloità di tale informazione.

Il Bitcoin è una moneta a tutti gli effetti e pertanto è possibile concludere acquisti pagando con tale moneta. A tale conclusione è giunta anche la Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 22.10.2015 n. 264 che si è pronunciata sulla tassazione del trading effettuato attraverso la compravendita di bitcoin. Precisamente la Corte di Giustizia europea nella citata sentenza specifica che l'articolo 135, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2006/112 va interpretato nel senso che le operazioni di cambio di valuta tradizionale contro unità della valuta virtuale «bitcoin», e viceversa, costituiscono operazioni esenti dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi di tale disposizione. Secondo la Corte di Giustizia, le operazioni relative a valute non tradizionali, vale a dire diverse dalle monete con valore liberatorio in uno o più paesi, costituiscono operazioni finanziarie in quanto tali valute siano state accettate dalle parti di una transazione quale mezzo di pagamento alternativo ai mezzi di pagamento legali e non abbiano altre finalità oltre a quella di un mezzo di pagamento. E a parere della Corte di Giustizia è pacifico che la valuta virtuale «bitcoin» non abbia altre finalità oltre a quella di un mezzo di pagamento e che essa sia accettata a tal fine da alcuni operatori.

 

 

Che cos'è il Bitcoin?