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La vexata quaestio dell'assegno divorzile: autosufficienza economica o mantenimento del medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio? La risposta al vaglio delle Sezioni Unite di Cassazione.

Esattamente un anno fa la Cassazione emetteva la sentenza n. 1150/2017 con la quale si imponeva una svolta storica nella considerazione dei presupposti da tenere in considerazione ai fini dell’erogazione del contributo al mantenimento nei casi di divorzio.

Specificatamente la Suprema Corte ha ritenuto che ha diritto all’assegno di mantenimento solo l’ex coniuge che non abbia i mezzi adeguati per poter essere economicamente autosufficiente: pertanto non deve essere più garantito all’ex coniuge il medesimo tenore di vita che godeva nel corso del matrimonio.

In seguito si sono allineate a tale pronuncia altre sentenze emesse dalle sezioni semplici della cassazione. 

Ma la questione è stata rimessa proprio lo scorso aprile alle Sezioni Unite della Cassazione che hanno il compito di chiarire se è effettivamente ancora opportuno considerare anche quale presupposto per la corresponsione dell’assegno divorzile il criterio del “mantenimento del precedente tenore di vita” .

Gli operatori del diritto sono tutti quanti in attesa quindi di questa importante sentenza che dovrebbe mettere finalmente la parola fine alla vexata quaestio relativa all'assegno divorzile.

 

 

La vexata quaestio dell'assegno divorzile: autosufficienza economica o mantenimento del medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio? La risposta al vaglio delle Sezioni Unite di Cassazione.