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Quando sorge il diritto del mediatore alla provvigione?

Ai sensi dell’art. 1755 cc il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.

La giurisprudenza è costante nel ritenere che il diritto del mediatore sorga nel momento in cui grazie al suo intervento di messa in relazione delle parti tra le medesime si sia concluso un “affare”, non è pertanto necessaria la stipulazione di un “contratto” tra le parti.

La giurisprudenza ha definito “affare”  qualsiasi operazione di natura economica che può articolarsi anche in una concatenazione di più atti strumentali, purché volti nel loro complesso a realizzare un unico interesse economico. L'affare deve, dunque, intendersi in senso generico ed empirico, come qualsiasi operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio tra le parti, purché sufficientemente individuata nella sua consistenza storica.

In proposito l’"intervento" del mediatore non deve essere stato fattore esclusivo o determinante della conclusione dell’affare: può anche essersi risolto in una semplice segnalazione, senza la necessità quindi che ne consegua una successiva attività.

 

 

 

Quando sorge il diritto del mediatore alla provvigione?