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Quando spetta il risarcimento del danno a chi cade al supermercato?

Anche la più recente giurisprudenza di merito  ( vedasi sentenza del Tribunale di Castrovillari del 05/08/2020) ritiene di condividere il principio secondo cui la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 c.c. prescinde dall'accertamento del carattere colposo dell'attività o del comportamento del custode e ha natura oggettiva, necessitando, per la sua configurabilità, del mero rapporto eziologico tra cosa ed evento; tale responsabilità prescinde, altresì, dall'accertamento della pericolosità della cosa stessa e sussiste in relazione a tutti i danni da essa cagionati, sia per la sua intrinseca natura, sia per l'insorgenza in essa di agenti dannosi, essendo esclusa solo dal caso fortuito.

Nel caso oggetto della sentenza de quo pertanto il Tribunale ha ritenuto accertata la responsabilità del supermercato convenuto in giudizio e che è stato pertanto condannato al risarcimento del danno in quanto a) risultava provata l'obiettiva esistenza di una situazione di pericolo determinata dalla presenza di un pavimento bagnato posto proprio all'ingresso/uscita del negozio; b) non è stato in grado il supermercato di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno (impedendo, ad esempio l'accesso in corrispondenza del pavimento bagnato, o apponendo, a titolo esemplificativo, un cartello, al fine di avvertire gli utenti della situazione di pericolo); c) la caduta non è stata ritenuta evitabile con l'uso della normale diligenza, atteso che normalmente il cliente del negozio confida sulla regolarità di accesso ad un esercizio pubblico.

 

 

Quando spetta il risarcimento del danno a chi cade al supermercato?